Regolamento per l’uso dell’iPad

A grande richiesta 😉 , pubblico il regolamento che utilizziamo nel nostro istituto per la classe 2.0 che abbiamo dall’a.s. 2012-2013.

REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DELL’IPAD 

Il presente regolamento si propone di regolare il servizio di comodato delle attrezzature didattiche necessarie per lo svolgimento del progetto Netclass.

Premesso che il tablet è uno strumento finalizzato all’attività didattica, a scuola come a casa, e che la sua proprietà rimane dell’ITCG Fermi, che lo consegna allo studente con la formula del comodato per l’anno scolastico 2012/2013, si stabiliscono le seguenti norme di utilizzo:

  1. Gli alunni si impegnano ad avere cura dello strumento, nonché restituirlo in buone condizioni al termine dello stesso anno scolastico, salvo il normale deperimento dovuto ad un corretto uso; saranno ritenuti responsabili di eventuali danneggiamenti dello stesso o di guasti che non siano attribuibili a difetti di funzionamento dell’apparecchio coperti da garanzia. Ogni Ipad è riconducibile all’alunno al quale è stato assegnato tramite il codice identificativo; ogni studente, per ovvi motivi, è tenuto a utilizzare unicamente ed esclusivamente il proprio IPad. In caso di trasferimento ad altra scuola, il tablet dovrà essere restituito nella confezione originale assieme a tutti gli accessori dati all’atto della consegna, che dovranno essere di norma tenuti a casa.

2.    Il periodo d’uso dell’Ipad termina, per gli studenti promossi alla classe successiva e per quelli respinti, con la conclusione gli scrutini di fine anno. Agli studenti che dovranno recuperare dei debiti formativi sarà consentito di mantenere le attrezzature fino al termine delle prove di recupero. In relazione alla possibile prosecuzione del progetto nelle successive classi II, l’ITCG Fermi potrà riassegnare nell’a.s. 2013/2014 agli stessi studenti della classe I coinvolta nel progetto Netclass le rispettive attrezzature informatiche utilizzate nel 2012/2013.

3.    Lo studente può utilizzare l’IPad, durante le ore di lezione, solamente per usi e scopi scolastici, così come indicato dagli insegnanti. E’ personalmente responsabile del materiale prodotto o visionato, dei danni eventualmente causati a terzi e delle violazioni di legge effettuate tramite l’utilizzo dell’IPad.

4.    I docenti hanno la facoltà, in qualunque momento, di accedere al dispositivo e ai dati trattati da ciascuno studente, comprese le navigazioni web e altri archivi. Potranno altresì procedere alla rimozione di file e applicazioni ritenuti pericolosi per la sicurezza e/o inadeguati al corretto utilizzo dello strumento.

5.    Lo studente, a casa, deve mettere in carica il tablet in modo da poterlo utilizzare a scuola senza cavi di alimentazione. La non ottemperanza a questa regola verrà considerata alla stregua della mancanza del libro di testo e sanzionata dall’insegnante.

6.    Lo studente dovrà avere cura del proprio IPad, adottando tutte le necessarie cautele sia in classe, sia durante le uscite dalla stessa, qualora sia necessario portarlo con sé. La scuola non si assume responsabilità per danni, smarrimenti o sottrazioni dovute all’incuria dello studente, che dovrà rispondere degli stessi economicamente. Tali indicazioni, ovviamente, valgono anche per l’uso domestico dello strumento.

7.    Lo studente non dovrà mai abbandonare il proprio Ipad né darlo in custodia ad altro studente. Per tutto il tempo di non utilizzo dell’Ipad, questo dovrà essere mantenuto dentro lo zaino. Ogni volta che lo studente si allontana dall’aula dovrà accertarsi che il proprio Ipad sia riposto nello zaino e quando vi rientrerà dovrà verificare che l’Ipad sia ancora al suo posto, divesamente dovrà immediatamente comunicare all’insegnante l’accaduto.

8.    Quando tutto il gruppo classe uscirà dall’aula, gli Ipad dovranno rimanere negli zaini e l’aula verrà chiusa a chiave dal docente.

9.    E’ vietato l’uso dell’applicazione della fotocamera e dei registratori audio/video se non autorizzato dall’insegnante in quanto rappresenta violazioni della privacy. In generale, per il corretto utilizzo dello strumento in tal senso, si fa riferimento al Regolamento, alle Normative scolastiche e alle Leggi nazionali a tutela della privacy.

10.  E’ vietata la diffusione del materiale didattico presente sull’IPad per il quale vi è diritto di proprietà e/o licenza della scuola o dei singoli docenti, se non dietro esplicita autorizzazione.

11.  L’Ipad sarà attivato con un unico ID Apple creato appositamente dalla scuola per l’intera classe, facente capo all’indirizzo .………... Tale indirizzo è utilizzabile esclusivamente dal coordinatore della classe per scambiare informazioni e comunicazioni con gli studenti e le relative famiglie.

12. L’utilizzo dell’IPad a scuola avviene, quando necessario, attraverso la connessione alla rete WiFi dell’Istituto, nelle modalità indicate dagli insegnanti. Qualunque uso della connessione che violi i Regolamenti scolastici e le Leggi civili e penali in merito è vietato, così come saranno sanzionati utilizzi non conformi alle disposizioni ricevute.

Ogni tentativo di forzare o manomettere la rete dell’Istituto e le sue protezioni sarà sanzionato come grave infrazione disciplinare e verrà denunciato all’autorità

giudiziaria.

13.  Gli studenti, nel caso fossero comparsi messaggi, informazioni o pagine che creano disagio, devono informare immediatamente gli insegnanti e i propri genitori.

14.  Durante l’utilizzo domestico dello strumento, gli alunni possono installare applicazioni e giochi, anche a pagamento, purché scaricati con un ID Apple personale. Il loro utilizzo a scuola, tuttavia, potrà essere inibito dai filtridella rete.

15.  Il presente Regolamento, qualora ritenuto necessario, potrà essere integrato da altre norme. In tale caso verrà data comunicazione scritta a studenti e famiglie.

Ricordiamo inoltre che per ragioni di opportunità e di rischi connessi all’uso della

comunicazione tecnologica, gli studenti non devono mai:

  • fornire informazioni personali quali nome, indirizzo di casa, numero di telefono o la scuola frequentata;
  • inviare a nessuno la propria foto;
  • comunicare a nessuno, per nessuna ragione, il numero di carta di credito o i dati bancari dei genitori;
  • fissare appuntamenti o incontri con persone conosciute attraverso la rete.

16.  Le violazioni al presente Regolamento saranno oggetto di provvedimenti disciplinari che, a giudizio del Consiglio di classe, possono andare dal richiamo scritto sul libretto, alla sospensione dello studente, alla temporanea inibizione all’uso dello strumento.

Ripetute e gravi inosservanze potrebbero comportare il ritiro definitivo dell’iPad.

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11 thoughts on “Regolamento per l’uso dell’iPad

    • Di niente 😉
      Quali saranno le vostre classi 2.0 ? Sai se nella tua regione davano la precedenza a chi proponeva una prima e una seconda invece che due prime? Sono un po’, tanto, arrabbiata per come sono andate le cose in Toscana!

      • Noi abbiamo fatto richiesta per una classe sola, una terza superiore del linguistico. Il bando richiedeva di impegnarsi per un ciclo intero e noi ci siamo impegnati per il triennio conclusivo del liceo. Infatti le classi del biennio si trovano in un edificio molto vecchio con tutto l’impianto elettrico da rifare. Condizione comune, qui a Trieste.
        I criteri regionali sono rimasti un mistero, per me, che pure ho contribuito a stendere il progetto. Noi ce l’abbiamo fatta per un soffio! Ci hanno dato un punteggio molto basso per la voce “ambiente educativo”, se ricordo bene. Forse perché non abbiamo gli spazi per disporre i banchi in modo flessibile? Le nostre aule sono piccole, gli edifici vetusti, il centro storico architettonicamente vincolato (per fortuna!), la città stretta fra il mare e l’altopiano del Carso. I soldi per costruire un nuovo, grande polo scolastico cittadino non ci sono. Dalle finestre del Liceo si ammira un’enorme ex-caserma vuota e desolata, i cui ampi spazi ideali (di parcheggio, per esempio) ci fanno tutti sognare ad occhi aperti.

  1. Anche io mi associo a Lucia per ringraziarti di questo regolamento, dato che una delle mie classi avrà gli iPad.

  2. Ciao, grazie anche da parte mia! Io avrò una classe 2.0 finanziata grazie ad una donazione Coop (siamo uno dei paesi terremotati dell’Emilia, Carpi). Sarà un terza media e avremo 14 Tablet Google Nexus 7 e 14 Chromebook e pensavo di farli portare a casa. Secondo voi è fattibile anche alle medie o è troppo presto?
    Ho visto nel regolamento che voi permettete di scaricare giochi e app quando i tablet sono a casa, forse però nel nostro caso sarebbe meglio di no, essendo gli studenti più piccoli, cosa dite?
    Jenny

    • Ciao, quanti sono gli studenti? Sono 14? Il tablet è comodo da portare a casa, credo che anche bambini di 11 anni se hanno una cover ne possano avere cura, ma anche secondo me è meglio non permettere loro di scaricare giochi, altrimenti il rischio è di creare problemi alle famiglie anziché risolverli 😉 In realtà tornassi indietro forse anche con i nostri studenti metterei un limite, infatti un paio di studenti più debolini erano molto distratti da questo discorso dei giochi. Anche i Chromebook sono per gli studenti? Quelli forse sono un po’ più delicati se trasportati sempre su e giù, forse li terrei a scuola.

    • E comunque i miei alunni non erano così tanto più grandi dei tuoi, infatti era una classe prima superiore (che ora a settembre diventa seconda). I risultati in termini di apprendimenti sono stati ottimi, nessun bocciato, nessun problema disciplinare, nessun danno agli strumenti (solo uno schermo incrinato per una caduta accidentale). Ottimo anche per uno studente disabile grave, che aveva sempre rifiutato il computer e che si è trovato benissimo con il tablet, e per i due studenti con DSA della classe (uno dei quali dislessico, che si è trovato benissimo con l’iPad). Su 20 alunni, solo due rimandati, che è un vero record in una scuola come la nostra (Istituto Tecnico Commerciale).

      • Grazie per i suggerimenti!
        Gli studenti sono 23 e frequenteranno la III media. Anche i Chromebook sono per loro. Non sarà banale organizzare la distribuzione perchè come dici tu sono più delicati e comunque per portare a casa un device bisogna assegnarlo ad un ragazzo in modo permanente, immagino. O perlomeno io pensavo di assegnare magari 12 tablet e 11 chromebook e poi fare cambio eventualmente nel II quadrimestre. Anche perché ci vuole del tempo per familiarizzare con un mezzo… Tu cosa dici?
        Altre domande: avete fatto acquistare le cover ai genitori? Avete fatto un’assicurazione sui device? E avete fatto un po’ di formazione alle famiglie sulla sicurezza e su parental control?

        Complimenti per i risultati, mi piacerebbe anche sapere più in dettaglio come avete lavorato e quali progetti avete realizzato!

        A presto,

        Jenny

      • Ciao,
        Intanto ti dico che sí, abbiamo chiesto ai genitori di acquistare la cover, e no, non abbiamo assicurato i device (ci è sembrato un costo troppo elevato).
        La tua idea di dare i tablet a un gruppo e i chromebook a un altro gruppo scambiando i gruppi alla fine del quadrimestre mi sembra buona, magari potreste fare una sorta di “sondaggio” a gennaio per capire se gli alunni preferiscono tenere il device che hanno (spesso ci si “affeziona” anche allo strumento) o fare il cambio per sperimentarli entrambi.
        Per le cose che abbiamo fatto, forse quando ho un po’ di tempo scrivo un post. Comunque abbiamo usato molto i tablet per fare mappe concettuali (sia a casa, sia in classe, sia individualmente sis a coppie), per fare foto e video (ad esempio per le attività parlate in lingua straniera), per creare ebook dopo aver fatto ricerche (ad esempio a storia gli studenti a gruppi hanno fatto una ricerca sulle varie discipline dei giochi olimpici antichi, partendo dal sito di un museo statunitense in cui molti sport erano raffigurati su decorazioni di vasi, in statue di vario tipo, e le hanno poi confrontate con le discipline presenti nei giochi olimpici moderni), per fare attività prese dal sito della BBC Learn English (ascolto, esercizi di matching, fill in the gaps ecc.).
        Comunque chiedi pure!

  3. @lucia: nemmeno noi abbiamo la più pallida idea dei criteri utilizzati per selezionare le scuole a cui finanziare la classe 2.0, figuriamoci… quando mai c’è trasparenza in queste cose? Solo perché la mia dirigente ha telefonato, abbiamo saputo che eravamo stati messi nella terza fascia (sic) solamente perché le due classi che avevamo scelto erano due prime invece che una prima e una seconda. E mi devono proprio spiegare perché scegliere una prima e una seconda sia così tanto meglio dal punto di vista didattico che scegliere due prime. Anzi a me sembrerebbe proprio il contrario (se inizio con due prime, ho più anni a disposizione per lavorare con gli studenti in modo innovativo!). Ma i cervelloni dell’USR evidentemente ritengono questi aspetti prioritari rispetto a tutto il resto (approccio didattico, attività programmate, ristrutturazione degli spazi della classe,competenze degli insegnanti ecc…).

  4. Grazie Luisella,
    scusa se non ho più risposto, ma sono stata travolta da un sacco di cose! Ti ringrazio per i tuoi suggerimenti, penso che chiederemo anche noi ai genitori di acquistare le cover.
    Aspetto i post sui progetti che avete già sperimentato: interessante quello di storia (insegno lettere!) anche per l’aspetto interdisciplinare!

    I ragazzi erano concentrati quando lavoravano o tendevano a distrarsi e perdersi?
    Quali problemi avete incontrato?

    Grazie ancora e a presto,

    Jenny

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