Il padlet del corso Lingue Straniere e TIC #PNSD

Ritengo che il Piano Nazionale Scuola Digitale sia una grande opportunità per la scuola italiana, sempre che la formazione non si concentri sui “tecnicismi” ma sulla didattica e sulla condivisione libera delle risorse.
Ecco un esempio di come si può usare Padlet per condividere risorse o fare un’esercitazione. Ammetto che la visualizzazione su WordPress non sia bellissima, ma comunque funziona 😉

//padlet.com/embed/u3h6n15931vg

Advertisements

Odio Issuu!

E anche Calameo, e tutti i loro amici e parenti falsi e-book.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa c’è di innovativo e di bello in questi cosiddetti libri digitali che si sfogliano come libri veri ma poi non sono minimamente fruibili né dai comuni utenti né, tantomeno, da chi ha una qualche disabilità visiva.
Non ci si può fare praticamente nulla, né selezionare o copiare e incollare altrove una parola o una frase, né utilizzare un sintetizzatore locale per farsi leggere i contenuti, né modificare alcunché.
Eppure vanno per la maggiore, anche in ambienti che dovrebbero essere “illuminati”, tipo quello di eTwinning.
Ho appena finito di frequentare un interessantissimo learning event su “Quality Criteria and how to achieve them”, coordinato da un paio di insegnanti e eTwinning ambassador che sono dei portenti, animano un interessantissimo gruppo sulla creatività, organizzano feste e “unconference” on line ecc. e poi mi “cadono” su Issuu, inviandoci il famigerato ebook come raccolta di tutti i risultati (veramente notevoli) del learning event.
Io ci provo, a spiegare, speriamo capiscano e non si arrabbino ^-^

Create a Couch Surfing Profile

Una grande idea da parte di un collega brasiliano, per migliorare la fluency dei nostri studenti (e magari lo speaking, se poi davvero si mettono a saltare da un divano all’altro 😉 )

Ensina Cuiaba

Couchsurfing is a site similar to facebook for people who like traveling. A couch is another way of saying sofa, and this site is a great way of meeting new people, practicing English and sometimes even letting the cool people surf on your couch! The primary purpose of this funwork activity is to create an account in English, write about yourself  and potentially meet like-minded people who like traveling in the future.

couch_surfing2

With the World Cup in Cuiaba, many English speaking tourists will come to Cuiaba. But will Cuiaba be ready? There will be over 78,000 tourists coming and hotels have the capacity for 15,000 people. So where will all these people stay? In the Pantanal with Alligators!!??

Aerial view of the Arena Pantanal stadium in Cuiaba

If you want to read more about Couch Surfing,  here’s some more information:  https://www.couchsurfing.org/n/how-it-works

couch surf pics

Watch some of these videos and try to understand even some parts of what this crazy American is talking about…

View original post 153 more words

Come estrarre un file mp3 da un video di You Tube (della serie, iniziamo a imparare dai nostri figli)

Tanto per tornare al tema attualissimo dei nativi digitali, io, mamma orgogliosa di un quattordicenne già utente esperto di nuove tecnologie, dopo mesi in cui lo vedevo collegare regolarmente il suo iPod e il suo e-reader (lo so, lo so, i libri di carta sono più belli, e danno tante soddisfazioni, ma quando hai la casa piena zeppa di libri che non sai più dove mettere, e tuo figlio ti chiede il lettore digitale come regalo di compleanno… diventa veramente difficile dirgli di no!) ad un vecchio Mac che abbiamo in cucina, mi sono chiesta se valeva la pena di imparare qualcosina da lui. Ebbene sì, ne valeva la pena. Intanto, ieri sera ho imparato come si fa ad estrarre un file audio (cioè un mp3) da un video di YouTube e a copiarlo sul proprio iPod (o iPhone o altro aggeggio simile, immagino).

Basta andare su un sito come questo, copiarvi e incollarvi l’url del video da cui vogliamo estrarre il file audio, e magicamente ritroverete il file audio sul vostro computer. Se avete un Mac, basta trascinare l’icona del file sull’icona di iTunes e il gioco è fatto. A quel punto basta collegare il vostro dispositivo al computer e trascinare di nuovo il file mp3 sull’icona del vostro dispositivo (iPod, iPad o iPhone che sia). Immagino che qualcosa di simile si possa fare anche con un PC e un lettore di mp3 di altro genere.

I possibili usi didattici? Penso siano molteplici, tanto per cominciare si possono fare attività di ascolto in lingua straniera senza doversi collegare a YouTube (dato le connessioni poco efficienti della maggior parte delle scuole italiane, mi sembra un vantaggio non da poco). Certo si aprono tematiche varie relative alla violazione del copyright (infatti la maggior parte degli adolescenti usano questo servizio per scaricare gratuitamente canzoni che altrimenti dovrebbero acquistare) anche se, a quanto ho capito, se un video è protetto da copyright questo metodo non funziona. Ma come al solito l’escamotage c’è sempre: spesso se si cerca una canzone, basta aggiungere lyrics alla ricerca (cioè titolo della canzone + lyrics) per trovare un video non protetto.

Regolamento per l’uso dell’iPad

A grande richiesta 😉 , pubblico il regolamento che utilizziamo nel nostro istituto per la classe 2.0 che abbiamo dall’a.s. 2012-2013.

REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DELL’IPAD 

Il presente regolamento si propone di regolare il servizio di comodato delle attrezzature didattiche necessarie per lo svolgimento del progetto Netclass.

Premesso che il tablet è uno strumento finalizzato all’attività didattica, a scuola come a casa, e che la sua proprietà rimane dell’ITCG Fermi, che lo consegna allo studente con la formula del comodato per l’anno scolastico 2012/2013, si stabiliscono le seguenti norme di utilizzo:

  1. Gli alunni si impegnano ad avere cura dello strumento, nonché restituirlo in buone condizioni al termine dello stesso anno scolastico, salvo il normale deperimento dovuto ad un corretto uso; saranno ritenuti responsabili di eventuali danneggiamenti dello stesso o di guasti che non siano attribuibili a difetti di funzionamento dell’apparecchio coperti da garanzia. Ogni Ipad è riconducibile all’alunno al quale è stato assegnato tramite il codice identificativo; ogni studente, per ovvi motivi, è tenuto a utilizzare unicamente ed esclusivamente il proprio IPad. In caso di trasferimento ad altra scuola, il tablet dovrà essere restituito nella confezione originale assieme a tutti gli accessori dati all’atto della consegna, che dovranno essere di norma tenuti a casa.

2.    Il periodo d’uso dell’Ipad termina, per gli studenti promossi alla classe successiva e per quelli respinti, con la conclusione gli scrutini di fine anno. Agli studenti che dovranno recuperare dei debiti formativi sarà consentito di mantenere le attrezzature fino al termine delle prove di recupero. In relazione alla possibile prosecuzione del progetto nelle successive classi II, l’ITCG Fermi potrà riassegnare nell’a.s. 2013/2014 agli stessi studenti della classe I coinvolta nel progetto Netclass le rispettive attrezzature informatiche utilizzate nel 2012/2013.

3.    Lo studente può utilizzare l’IPad, durante le ore di lezione, solamente per usi e scopi scolastici, così come indicato dagli insegnanti. E’ personalmente responsabile del materiale prodotto o visionato, dei danni eventualmente causati a terzi e delle violazioni di legge effettuate tramite l’utilizzo dell’IPad.

4.    I docenti hanno la facoltà, in qualunque momento, di accedere al dispositivo e ai dati trattati da ciascuno studente, comprese le navigazioni web e altri archivi. Potranno altresì procedere alla rimozione di file e applicazioni ritenuti pericolosi per la sicurezza e/o inadeguati al corretto utilizzo dello strumento.

5.    Lo studente, a casa, deve mettere in carica il tablet in modo da poterlo utilizzare a scuola senza cavi di alimentazione. La non ottemperanza a questa regola verrà considerata alla stregua della mancanza del libro di testo e sanzionata dall’insegnante.

6.    Lo studente dovrà avere cura del proprio IPad, adottando tutte le necessarie cautele sia in classe, sia durante le uscite dalla stessa, qualora sia necessario portarlo con sé. La scuola non si assume responsabilità per danni, smarrimenti o sottrazioni dovute all’incuria dello studente, che dovrà rispondere degli stessi economicamente. Tali indicazioni, ovviamente, valgono anche per l’uso domestico dello strumento.

7.    Lo studente non dovrà mai abbandonare il proprio Ipad né darlo in custodia ad altro studente. Per tutto il tempo di non utilizzo dell’Ipad, questo dovrà essere mantenuto dentro lo zaino. Ogni volta che lo studente si allontana dall’aula dovrà accertarsi che il proprio Ipad sia riposto nello zaino e quando vi rientrerà dovrà verificare che l’Ipad sia ancora al suo posto, divesamente dovrà immediatamente comunicare all’insegnante l’accaduto.

8.    Quando tutto il gruppo classe uscirà dall’aula, gli Ipad dovranno rimanere negli zaini e l’aula verrà chiusa a chiave dal docente.

9.    E’ vietato l’uso dell’applicazione della fotocamera e dei registratori audio/video se non autorizzato dall’insegnante in quanto rappresenta violazioni della privacy. In generale, per il corretto utilizzo dello strumento in tal senso, si fa riferimento al Regolamento, alle Normative scolastiche e alle Leggi nazionali a tutela della privacy.

10.  E’ vietata la diffusione del materiale didattico presente sull’IPad per il quale vi è diritto di proprietà e/o licenza della scuola o dei singoli docenti, se non dietro esplicita autorizzazione.

11.  L’Ipad sarà attivato con un unico ID Apple creato appositamente dalla scuola per l’intera classe, facente capo all’indirizzo .………... Tale indirizzo è utilizzabile esclusivamente dal coordinatore della classe per scambiare informazioni e comunicazioni con gli studenti e le relative famiglie.

12. L’utilizzo dell’IPad a scuola avviene, quando necessario, attraverso la connessione alla rete WiFi dell’Istituto, nelle modalità indicate dagli insegnanti. Qualunque uso della connessione che violi i Regolamenti scolastici e le Leggi civili e penali in merito è vietato, così come saranno sanzionati utilizzi non conformi alle disposizioni ricevute.

Ogni tentativo di forzare o manomettere la rete dell’Istituto e le sue protezioni sarà sanzionato come grave infrazione disciplinare e verrà denunciato all’autorità

giudiziaria.

13.  Gli studenti, nel caso fossero comparsi messaggi, informazioni o pagine che creano disagio, devono informare immediatamente gli insegnanti e i propri genitori.

14.  Durante l’utilizzo domestico dello strumento, gli alunni possono installare applicazioni e giochi, anche a pagamento, purché scaricati con un ID Apple personale. Il loro utilizzo a scuola, tuttavia, potrà essere inibito dai filtridella rete.

15.  Il presente Regolamento, qualora ritenuto necessario, potrà essere integrato da altre norme. In tale caso verrà data comunicazione scritta a studenti e famiglie.

Ricordiamo inoltre che per ragioni di opportunità e di rischi connessi all’uso della

comunicazione tecnologica, gli studenti non devono mai:

  • fornire informazioni personali quali nome, indirizzo di casa, numero di telefono o la scuola frequentata;
  • inviare a nessuno la propria foto;
  • comunicare a nessuno, per nessuna ragione, il numero di carta di credito o i dati bancari dei genitori;
  • fissare appuntamenti o incontri con persone conosciute attraverso la rete.

16.  Le violazioni al presente Regolamento saranno oggetto di provvedimenti disciplinari che, a giudizio del Consiglio di classe, possono andare dal richiamo scritto sul libretto, alla sospensione dello studente, alla temporanea inibizione all’uso dello strumento.

Ripetute e gravi inosservanze potrebbero comportare il ritiro definitivo dell’iPad.

Fabrizio Bartoli, Lucia Bartolotti organize a discussion of the cMOOC ltis13

Non posso non riportare qui il post relativo al webinar sul nostro cMOOC tenutosi domenica scorsa nella “sala conferenze” di Vance Stevens. Grazie Vance, per l’ospitalità!

Learning2gether

Learning2gether Episode 166

Fabrizio Bartoli, Lucia Bartolotti, Claude Almansi, Luisella Mori and others discuss their recent cMOOC ltis13

download mp3
http://learning2getherdotnet.files.wordpress.com/2013/06/2013june23ltis13-10-001-64k.mp3

Recording in Bb Collaborate / Elluminate http://learningtimesevents.org/webheads/

What?

Fabrizio Bartoli, Lucia Bartolotti, Claude Almansi, Luisella Mori, and 480 others recently participated in a MOOC, more specifically a “cMOOC” (as described here )

Lucia writes: “Our ten-week cMOOC has just closed, with the collective decision to go on as a community, with new group initiatives springing out of it.

The creator of the cMOOC is professor Andreas Formiconi, from University of Florence and IUL-Italian University Line, which is a partnership of four Universities offering online courses to teachers.

A few interesting figures about the success of the cMOOC can be read here; those of you who can…

View original post 504 more words

Amara… dolcissima scoperta

Visto che in questo periodo non ho neanche il tempo per respirare, approfitto del post di Monica per ricordarvi/mi quanto sia interessante tutto questo settore della sottotitolazione per me ancora quasi del tutto inesplorato.

cloud bianco

…anche se il nome qualche promessa la mantiene 😉

Insomma, mi sono lanciata anch’io nella sottotitolazione/traduzione collaborativa proposta dall’inesauribile e vulcanica Claude in questo post sul suo Bloglillon.
Ho creato un account su Amara (facendo attenzione a rifiutare il collegamento col mio account YouTube, come suggerito da Claude!).
Che meraviglia! Semplice e intuitivo da utilizzare, mi è bastato puntellare il mio inglese sgarrupato con Google Translator e ho tradotto qualche riga dei sottotitoli originali di questo video (continuando il lavoro già iniziato da Claude):


Poi ho salvato, poi sono tornata per continuare la traduzione e l’interfaccia mi sembrava cambiata. La prima volta mi compariva la riga di sottotitoli in inglese e  sotto di essa il campo per immettere la traduzione; il tutto si sincronizzava automaticamente con la sequenza video. Bellissimo!
Poi invece erano scomparsi i sottotitoli in inglese… beh, fin qui poco male. Ho aperto il video anche su YouTube…

View original post 204 more words

Pagine statiche e menù

Il buon cibo, buono in entrambi i sensi, per il gusto e per la salute, è da sempre uno dei miei pallini. Ricordo di essere stata una delle prime clienti del primissimo negozio di alimentazione naturale della mia cittá. La mia biblioteca è piena di libri di cucina naturale, dal Cucchiaio Verde, ai libri di macrobiotica, ai testi di Franco Berrino e Giovanni Allegro. Alimenti come le alghe, lo shoyu, il tofu, il seitan, l’umeboshi, i semi di lino sono di casa nei miei scaffali, e quando mi capita per le mani una ricetta invitante penso immediatamente a come renderla più salutare. Negli anni ho diminuito talmente tanto la quantitá di zucchero nei miei dolci che quando mi ritrovo in una normale pasticceria mi sembra sempre tutto terribilmente stucchevole.
Ecco perché ho pensato di creare una pagina del blog dedicata al Learning by Cooking, imparare l’inglese (e la buona alimentazione) cucinando.
Le pagine statiche hanno qualche difettuccio, però, dato che non hanno tag e categorie (quindi mi chiedo, i motori di ricerca le trovano? Vedrò di approfondire la questione…). Comunque, sono andata sul mio dashboard e ho cliccato su new page. Ho creato la pagina principale, poi ho cliccato di nuovo sullo stesso comando e ho creato una pagina con la prima ricetta Fruit Slice, una deliziosa barretta al cocco e ai cereali da fare in casa e poi portare a scuola o al lavoro per evitare di mangiare i terribili croissants precotti che si trovano ormai nella maggior parte dei bar. Questa pagina ha un parent, Learning by Cooking, che seleziono nella tendina a destra. Salvo tutto e poi vado sul blog, ma le due nuove pagine non le vedo da nessuna parte! Allora mi ricordo che la volta scorsa avevo aggeggiato ai menù, per creare delle pagine statiche visibili sulla barra superiore del blog. Vado lì, scelgo la pagina Learning by Cooking e clicco su “aggiungi a un menù” (add to menu se avete WordPress in inglese). Faccio la stessa cosa con la pagina Fruit Slice premurandomi di spostarla sotto la sua pagina parent ma leggermente a destra (come sottopagina). Ed ecco che tutto funziona! Lo scrivo qui per ricordarmelo la prossima volta che ne avrò bisogno, e anche perché potrebbe interessare a qualcuno.

Sottotitoliamo assieme? – #ltis13

Ribloggo questa utilissima panoramica di Claude sulle possibilità di creare sottotitoli per i video utilizzando strumenti disponibili on line.

Bloglillon

Veramente, con le allusioni all’uso che avevo fatto dell’applicazione web di sottotitolazione Amara per trascrivere i post audio di Andreas, un po’ intendevo vedere se ci sarebbe interesse per un’attività di sottotitolazione collaborativa.

Da una parte, sottotitolare video collaborativamente è facile e li rende molto più fruibili, non solo dai sordi – questo è ovvio – ma da tutti, e potrebbe anche essere integrato in attività di apprendimento. Ma dall’altra, #ltis13 è un laboratorio molto impegnativo, in un momento dell’anno scolastico dove i docenti hanno già tantissimi impegni.

Però alcuni di voi si sono già lanciati da soli – vedi Tutorial Prezi con sottotitoli di Anna Cilia – ed altri sembrano interessati: Luisella ha proposto di sottotitolare un tutorial video in inglese su Diigo.  E c’è il precedente “#linf12” quando Roberta, Laura e Flavia, che non avevano mai  sottotitolato prima, hanno sottotitolato i tre video in Una piccola introduzione alla…

View original post 1,252 more words