Più di tutto, insegnare a non avere paura

Spesso torna la domanda nel villaggio, a cosa serve imparare questo? a cosa serve imparare quest’altro? Penso che serva soprattutto a imparare a non avere paura. A cosa mi è servito imparare quei due tre codici di html che oramai so usare abbastanza bene (il grassetto, il corsivo, l’inserimento di un link, ecc.)? Soprattutto a non avere paura dell’html, che prima di questo corso mi era totalmente sconosciuto. Me ne sono accorta stasera quando volevo inserire un piccolo sondaggio (poll) nel blog di classe del mio progetto Comenius “IT competence in promoting our regions”. Blogger mi dava l’opportunità di mettere il widget del poll nella colonna di destra, ma a me non piaceva perché si leggeva male a causa dello sfondo scuro. Ma non trovavo il modo di inserirlo direttamente in un post. Allora ho digitato le seguenti parole nel motore di ricerca: EMBEDDING A POLL INTO A BLOGGER POST; e sono arrivata a questa pagina; che mi ha spiegato come fare! Non sapevo che per vedere la sorgente di una pagina web ci fosse un comando nel browser che utilizzo, Chrome. E soprattutto è stato molto divertente trovare i codici del mio widget, copiarli e incollarli dentro un post (anzi, dentro due post, dato che le domande erano due). Ecco il risultato!
Grazie al mitico prof e ai suoi collaboratori smanettoni, non ci sarei mai arrivata senza di voi!
Ovviamente, insegnare ai propri studenti a non avere paura è una cosa fondamentale soprattutto se siete (come me) insegnanti di lingua straniera. Per non creare studenti, che, come accadeva spesso in passato, sapevano benissimo la grammatica ma non spiccicavano parola, bisogna soprattutto insegnare loro a buttarsi, non avere paura di sbagliare (e questo vale in molti altri settori, non esclusivamente nell’ambito delle lingue straniere).

Googlecrazia

Grazie alle tante cose apprese nel cMOOC della IUL, sto provando ad utilizzare il blog nella didattica in modo più attivo. Nel 2008 ho imparato ad usare Blogger grazie da un collega tedesco con cui avevo (e ho tuttora) un progetto Comenius, e da allora avevo sempre usato il blog come diario pubblico di progetto, caricando foto e testi talvolta (anzi quasi sempre) scritti dagli studenti ma gestendo in prima persona la parte amministrativa.
Un paio di settimane fa, invece, ho creato un blog per una classe terza ad indirizzo turistico coinvolta in un progetto Comenius con una scuola polacca, e ho invitato i miei studenti a diventare loro stessi autori. Solo che non mi ero resa conto del fatto che ormai Blogger appartiene a Google e che per diventare autori bisogna avere un indirizzo Gmail. Alcuni lo avevano già, ma altri hanno dovuto crearlo. Tornassi indietro creerei il blog su WordPress, ma ormai è tardi. Avevo preferito Blogger perché penso che per una prima esperienza sia più facile da usare, ma invece, considerando che loro sono nativi digitali, probabilmente non si sarebbero spaventati affatto. Se avete voglia di fare un giro in Toscana, ecco qualche dritta sui ristoranti preferiti dai miei alunni. Attenzione! Non ho ancora corretto quasi niente!

Luisella da iPhone