Pasticciare con i file OPLM, atto secondo

Ecco dunque come sono andate le cose. Dopo aver importato tutti i nuovi feed messi a disposizione dal prof in due file .oplm (uno per #ltis13 e uno per #linf12), mi sono accorta che c’erano due cose che mi davano un po’ sui nervi (e nemmeno poco). Prima cosa, nella cartella dei feed del linf12 mi ritrovavo di nuovo tutti i feed del blog del prof (e anche i commenti al blog del prof) che io già avevo in altre due cartelle create a suo tempo (quando avevamo imparato a utilizzare gli aggregatori). Seconda cosa, i feed del #ltis13 mi andavano a finire in due cartelle diverse, che però non erano una per i feed dei blog e una per i commenti, bensì una per tutti i blog e i commenti ai blog fatti con WP e Blogger, l’altra per tutti i feed dei blog e dei commenti ai blog fatti con altre soluzioni (noblogs, Altervista, WP installato su server ecc.).

Mi sono messa dunque a riaprire i due file oplm, e per prima cosa ho cancellato dal file del linf12 le stringhe riguardanti il blog iamarf e i commenti al blog iamarf. Ho reimportato il tutto, e funzionava.

Poi, preso coraggio dopo il successo della prima operazione, ho aperto il file oplm di ltis13. Lì, ho duplicato il file, e da uno ho tolto tutte le righe relative ai commenti, dall’altro le righe relative ai feed dei blog. Rimaneva sempre il problema di quel rigo che separava i blog creati con soluzioni alternative, e che corrispondeva al titolo della cartella che mi si veniva a creare in Bloglines (sarà che il prof ce l’ha messa perché vuole “studiare” cosa succede con le soluzioni alternative? però a me ora non serve!). Ho cancellato quella riga:

<outline title="ltis13_s">

e poi anche la riga precedente, che sembrava una “chiusura” della cartella precedente:

</outline>

Ed ecco che, reimportando il tutto in Bloglines (dopo aver cancellato i feed precedentemente importati con il file del prof), mi ritrovo con due belle cartelle, una denominata ltis13, l’altra ltis13comments (eh sì, a quel punto avevo preso gallo, e nel file oplm dei commenti mi sono anche divertita a cambiare il titolo della cartella, in questo rigo:

 <outline title="ltis13">

che è diventato:

 <outline title="ltis13comments">feed commenti

Pasticciare con i file OPML

Ecco, dopo essere anch’io riuscita a importare tutti i feed dei blog del villaggio, e tutti i feed dei commenti ai post dei blog del villaggio, e tutti i feed dei blog e dei commenti di #linf12 (il villaggio primordiale da cui il nostro villaggio ha avuto origine), ho provato un senso di vertigine… anzi… di più, direi di panico. Ecco che è venuta anche a me voglia di pasticciare un po’ con il file OPLM per mettere un po’ di ordine nelle strade di comunicazione del villaggio…. e ora provo a spiegarvelo 😉

amentia verna

Oggi sono proprio felice di aver imparato qualcosa di nuovo buttandomi a pasticciare con l’HTML, di cui non ho alcuna padronanza ma che ha il gran vantaggio di essere un linguaggio organizzato in maniera molto razionale – una volta che si capisce la logica, diciamo così, grafica che ne ordina le righe.

Il compito di ieri sera consisteva nell’importare nel proprio aggregatore i blog realizzati dai corsisti #linf12, per esplorazioni creative e affini. Il prof però aveva caricato le istruzioni per l’aggregatore che io non avevo scelto, il Gufo degli RSS (RSSOWL).

Dopo un tentativo andato a vuoto mi sono resa conto che per importare i feed in Bloglines bisognava salvarsi il file OPML sul disco rigido e poi aprire Bloglines e andare a prenderselo là. Procedimento intuitivo e semplice.

Poi però alla vista dei 700 e passa post importati mi è venuta una sensazione di soffocamento (si vede che sono…

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Brainstorming ideas

PiratepadMartedì 10
Il prof ha pubblicato una nota su PiratePad, mi piace questo suo percorso che cambia in funzione dei nostri bisogni, dei commenti che lasciamo qua e là, è proprio così che dovrebbe essere la didattica, flessibile, personalizzabile.
Stamani ho passato un po’ di tempo a rimpinzare il mio bloglines di feed interessanti, ho creato qualche sottocartella legata alle mie passioni e ai miei interessi.  Veramente molto pratico. L’integrazione del prof sulla voce degli ultimi me la guardo meglio stasera! Giornata libera, ma come al solito piena di cose da fare, mi ritrovo a pensare a come fare a mettere in pratica tutti questi input nella didattica quotidiana.
Sono felicissima di vedere anche Crimatisse nella community, tessuto locale e virtuale si incrociano producendo nuovi frutti – circolazione di idee. Stasera rispondo al suo commento!
Strano come nella vita, in qualsiasi contesto, ci siano persone che si mettono continuamente in gioco, e altre che stanno a guardare, osservano senza intervenire, altre ancora invece che magari non guardano nemmeno. Persone che sono già insieme per una battaglia, si ritrovano poi in altri contesti, e si riconoscono. Come nelle classi, quanto è difficile spesso coinvolgere tutti, sono sempre gli stessi quelli che alzano la mano, finiscono prima le attività, fanno domande, rispondono alle domande. E altri, alzano la mano una volta ogni tanto, tu speri che stiano per intervenire, e invece è il classico “can I go to the toilet, please?” :-[ Ogni volta che capita ci rimango male, e penso, ci deve essere un modo per “toccare” tutti. Forse gli interstizi di cui parla il prof. possono essere un modo.
Ora, a tagliare le cipolle per la pomarola 🙂