Odio Issuu!

E anche Calameo, e tutti i loro amici e parenti falsi e-book.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa c’è di innovativo e di bello in questi cosiddetti libri digitali che si sfogliano come libri veri ma poi non sono minimamente fruibili né dai comuni utenti né, tantomeno, da chi ha una qualche disabilità visiva.
Non ci si può fare praticamente nulla, né selezionare o copiare e incollare altrove una parola o una frase, né utilizzare un sintetizzatore locale per farsi leggere i contenuti, né modificare alcunché.
Eppure vanno per la maggiore, anche in ambienti che dovrebbero essere “illuminati”, tipo quello di eTwinning.
Ho appena finito di frequentare un interessantissimo learning event su “Quality Criteria and how to achieve them”, coordinato da un paio di insegnanti e eTwinning ambassador che sono dei portenti, animano un interessantissimo gruppo sulla creatività, organizzano feste e “unconference” on line ecc. e poi mi “cadono” su Issuu, inviandoci il famigerato ebook come raccolta di tutti i risultati (veramente notevoli) del learning event.
Io ci provo, a spiegare, speriamo capiscano e non si arrabbino ^-^

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