Brainstorming ideas

PiratepadMartedì 10
Il prof ha pubblicato una nota su PiratePad, mi piace questo suo percorso che cambia in funzione dei nostri bisogni, dei commenti che lasciamo qua e là, è proprio così che dovrebbe essere la didattica, flessibile, personalizzabile.
Stamani ho passato un po’ di tempo a rimpinzare il mio bloglines di feed interessanti, ho creato qualche sottocartella legata alle mie passioni e ai miei interessi.  Veramente molto pratico. L’integrazione del prof sulla voce degli ultimi me la guardo meglio stasera! Giornata libera, ma come al solito piena di cose da fare, mi ritrovo a pensare a come fare a mettere in pratica tutti questi input nella didattica quotidiana.
Sono felicissima di vedere anche Crimatisse nella community, tessuto locale e virtuale si incrociano producendo nuovi frutti – circolazione di idee. Stasera rispondo al suo commento!
Strano come nella vita, in qualsiasi contesto, ci siano persone che si mettono continuamente in gioco, e altre che stanno a guardare, osservano senza intervenire, altre ancora invece che magari non guardano nemmeno. Persone che sono già insieme per una battaglia, si ritrovano poi in altri contesti, e si riconoscono. Come nelle classi, quanto è difficile spesso coinvolgere tutti, sono sempre gli stessi quelli che alzano la mano, finiscono prima le attività, fanno domande, rispondono alle domande. E altri, alzano la mano una volta ogni tanto, tu speri che stiano per intervenire, e invece è il classico “can I go to the toilet, please?” :-[ Ogni volta che capita ci rimango male, e penso, ci deve essere un modo per “toccare” tutti. Forse gli interstizi di cui parla il prof. possono essere un modo.
Ora, a tagliare le cipolle per la pomarola 🙂
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Ancora Feeds

Il prof ha aggiunto un approfondimento sui feed, mi si apre veramente un mondo! Un modo per gestire il mare magnum dell’informazione disponibile sul web, per scegliere i “feed” a cui siamo interessati ma anche per paragonare opinioni e punti di vista, per avere news dal resto del mondo. Veramente bellissimo, mi viene subito in mente che potrei assai “selezionarmi” qualche feed dalla mia patria adottiva, Ginevra.
Su piratepad invece  brancolo un po’ nel buio… e il diario lo sto tenendo sulle “notes” dell’iPad (e poi me lo ritrovo magicamente aggiornato anche su iPhone e sul computer, via mail). Ho provato su piratepad ma ogni volta che ci vado mi apre un nuovo pad e non trovo quello vecchio, cliccando e spippolando sono arrivata ad un messaggio che mi dice che la funzione di ricerca tag (ma è quella che mi servirebbe per ritrovare il mio pad?) su piratepad è momentaneamente non attiva. Lascio un messaggio sul blog del MOOC, mi arriverà qualche chiarimento dagli utenti più esperti? E infatti, il chiarimento arriva: se si apre una pagina su PiratePad, bisogna copiarsi o memorizzarsi l’indirizzo per poi arrivarci di nuovo. E quindi l’incipit del mio diario è perso per sempre nel cyberspazio.
Che bello sentirmi parte di una community!

L’inizio

cMOOCBene, proviamo a scrivere questo diario su Public Pad…. Non è molto rassicurante il fatto che mentre scrivi ti compaia una finestra che dice “reestablishing connection”. Mi si cancellerà tutto?!?
Proviamo, mi piace l’idea del bloc notes pubblico, on line.
Il punto della situazione? una decina di giorni fa mi imbatto in un link sul muro fb di un’amica e stimata collega, e per curiosità di scoprire clicco

Inizio a leggere, mi intriga (ma nel frattempo, confesso, sono passata da PiratePad alle Notes del mio iPad, perché questo reestablishing connection mi inquietava un po’). Mando una mail, ricevo la conferma che naturalmente va a finire nello spam, ma Il prof. Andreas ci aveva avvertito, la recupero.

Qualche giorno dopo, il primo messaggio, una cartina con i segnalini di tutti noi partecipanti, siamo piú di 400. Do un’occhiata veloce ma mi riprometto di approfondire.
Quando arriva il messaggio successivo, leggo con grande interesse: costruiremo un villaggio, inizieremo un blog personale. Mi piace! Provo a scrivere un commento, scopro di poter creare un Gravatar, lo faccio.

Torno alla mappa, e scopro che una mia amica e compagna di tante battaglie per la scuola pubblica è iscritta, e non solo, fa parte del mitico gruppo #linf12
Provo a mettere un mio segnalino e naturalmente faccio subito un danno (cancello la nota che spiega che i segnaposto sono su due pagine!), poi mi decido a guardare il tutorial (mica facile, guardare i video, se sei una mamma con 3 figli, e ti ritrovi a spippolare la sera tardi… Quando in casa c’è silenzio! Mi devo procurare gli auricolari!) e riparo al danno fatto.