Come estrarre un file mp3 da un video di You Tube (della serie, iniziamo a imparare dai nostri figli)

Tanto per tornare al tema attualissimo dei nativi digitali, io, mamma orgogliosa di un quattordicenne già utente esperto di nuove tecnologie, dopo mesi in cui lo vedevo collegare regolarmente il suo iPod e il suo e-reader (lo so, lo so, i libri di carta sono più belli, e danno tante soddisfazioni, ma quando hai la casa piena zeppa di libri che non sai più dove mettere, e tuo figlio ti chiede il lettore digitale come regalo di compleanno… diventa veramente difficile dirgli di no!) ad un vecchio Mac che abbiamo in cucina, mi sono chiesta se valeva la pena di imparare qualcosina da lui. Ebbene sì, ne valeva la pena. Intanto, ieri sera ho imparato come si fa ad estrarre un file audio (cioè un mp3) da un video di YouTube e a copiarlo sul proprio iPod (o iPhone o altro aggeggio simile, immagino).

Basta andare su un sito come questo, copiarvi e incollarvi l’url del video da cui vogliamo estrarre il file audio, e magicamente ritroverete il file audio sul vostro computer. Se avete un Mac, basta trascinare l’icona del file sull’icona di iTunes e il gioco è fatto. A quel punto basta collegare il vostro dispositivo al computer e trascinare di nuovo il file mp3 sull’icona del vostro dispositivo (iPod, iPad o iPhone che sia). Immagino che qualcosa di simile si possa fare anche con un PC e un lettore di mp3 di altro genere.

I possibili usi didattici? Penso siano molteplici, tanto per cominciare si possono fare attività di ascolto in lingua straniera senza doversi collegare a YouTube (dato le connessioni poco efficienti della maggior parte delle scuole italiane, mi sembra un vantaggio non da poco). Certo si aprono tematiche varie relative alla violazione del copyright (infatti la maggior parte degli adolescenti usano questo servizio per scaricare gratuitamente canzoni che altrimenti dovrebbero acquistare) anche se, a quanto ho capito, se un video è protetto da copyright questo metodo non funziona. Ma come al solito l’escamotage c’è sempre: spesso se si cerca una canzone, basta aggiungere lyrics alla ricerca (cioè titolo della canzone + lyrics) per trovare un video non protetto.

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Amara… dolcissima scoperta

Visto che in questo periodo non ho neanche il tempo per respirare, approfitto del post di Monica per ricordarvi/mi quanto sia interessante tutto questo settore della sottotitolazione per me ancora quasi del tutto inesplorato.

cloud bianco

…anche se il nome qualche promessa la mantiene 😉

Insomma, mi sono lanciata anch’io nella sottotitolazione/traduzione collaborativa proposta dall’inesauribile e vulcanica Claude in questo post sul suo Bloglillon.
Ho creato un account su Amara (facendo attenzione a rifiutare il collegamento col mio account YouTube, come suggerito da Claude!).
Che meraviglia! Semplice e intuitivo da utilizzare, mi è bastato puntellare il mio inglese sgarrupato con Google Translator e ho tradotto qualche riga dei sottotitoli originali di questo video (continuando il lavoro già iniziato da Claude):


Poi ho salvato, poi sono tornata per continuare la traduzione e l’interfaccia mi sembrava cambiata. La prima volta mi compariva la riga di sottotitoli in inglese e  sotto di essa il campo per immettere la traduzione; il tutto si sincronizzava automaticamente con la sequenza video. Bellissimo!
Poi invece erano scomparsi i sottotitoli in inglese… beh, fin qui poco male. Ho aperto il video anche su YouTube…

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Sottotitoliamo assieme? – #ltis13

Ribloggo questa utilissima panoramica di Claude sulle possibilità di creare sottotitoli per i video utilizzando strumenti disponibili on line.

Bloglillon

Veramente, con le allusioni all’uso che avevo fatto dell’applicazione web di sottotitolazione Amara per trascrivere i post audio di Andreas, un po’ intendevo vedere se ci sarebbe interesse per un’attività di sottotitolazione collaborativa.

Da una parte, sottotitolare video collaborativamente è facile e li rende molto più fruibili, non solo dai sordi – questo è ovvio – ma da tutti, e potrebbe anche essere integrato in attività di apprendimento. Ma dall’altra, #ltis13 è un laboratorio molto impegnativo, in un momento dell’anno scolastico dove i docenti hanno già tantissimi impegni.

Però alcuni di voi si sono già lanciati da soli – vedi Tutorial Prezi con sottotitoli di Anna Cilia – ed altri sembrano interessati: Luisella ha proposto di sottotitolare un tutorial video in inglese su Diigo.  E c’è il precedente “#linf12” quando Roberta, Laura e Flavia, che non avevano mai  sottotitolato prima, hanno sottotitolato i tre video in Una piccola introduzione alla…

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Prova inserimento video da Vimeo

Video

Primo Maggio a Villa Toscanelli

In realtà volevo provare uno degli shortcode spiegati , però mi sono resa conto che non ce n’è bisogno, basta incollare l’url del video per poterlo incorporare in un post. Solo se si vuole giocare con le dimensioni del video, è necessario utilizzare uno shortcode, ad esempio così:

In questo caso ho dato come misure 500×280 come nell’esempio presente sulla pagina di help di WordPress che vi ho linkato sopra.

Perché ho scelto questo video? Prima di tutto perché penso da sempre che la scuola e la collettività dovrebbero valorizzare quegli apprendimenti e quelle materie che troppo spesso vengono considerate di serie B (arte, musica ecc.) che invece sono importantissime per lo sviluppo della nostra persona. E poi perché l’immagine dell’orchestra mi fa pensare a un testo di Pennac che mi è sempre sembrato bellissimo:
Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che suona la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica.
Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.

Diario di Scuola, Daniel Pennac, Feltrinelli

Oppure, in lingua originale:
Une bonne classe, c’est un orchestre qui travaille la même symphonie. Et si vous avez hérité du petit triangle qui ne sait faire que ding ding ou de la guimbarde qui ne fait que bloïng bloïng, le tout est qu’ils le fassent au bon moment, le mieux possible, qu’ils deviennent un excellent triangle, une irréprochable guimbarde et qu’ils soient fier de la qualité que leur contribution confère à l’ensemble.
Chagrin d’école, Daniel Pennac, Gallimard

Nota a latere: sarebbe stato impossibile fare un videopost sul momento, anche se mi sarebbe molto piaciuto, perché persino da casa, per caricare questo breve video dal mio cellulare a Vimeo (con l’apposita app), ci ho messo un bel po’ di tempo!