Podcast

Oggi girello un po’ tra i blog, e ritorno a leggere qualcosa sui podcast. In particolare, grazie a un commento di Luca Piergiovanni su iamarf, trovo questa pagina, in cui si spiega molto bene in cosa consiste il progetto Chocolat3B, e, sorpresa, scopro che anche numerose università di tutto il mondo mettono a loro disposizione lezioni via iTunesU. Devo proprio iniziare ad utilizzare queste risorse! Per capire cos’è un podcast e a cosa serve, è molto utile anche questo velocissimo video.

Mi sembra che il villaggio sia diviso in due quartieri, più qualche villetta sparsa. All’interno dello stesso quartiere, è più facile tessere relazioni, cliccando su “Follow” per seguire un blog, e facendo comparire il link dei blog che seguiamo all’interno del nostro stesso blog. Per comunicare tra i due quartieri, la strada migliore sembra essere quella degli aggregatori di feed. O ci saranno anche altre possibilità a me al momento ignote?

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Pasticciare con i file OPLM, atto secondo

Ecco dunque come sono andate le cose. Dopo aver importato tutti i nuovi feed messi a disposizione dal prof in due file .oplm (uno per #ltis13 e uno per #linf12), mi sono accorta che c’erano due cose che mi davano un po’ sui nervi (e nemmeno poco). Prima cosa, nella cartella dei feed del linf12 mi ritrovavo di nuovo tutti i feed del blog del prof (e anche i commenti al blog del prof) che io già avevo in altre due cartelle create a suo tempo (quando avevamo imparato a utilizzare gli aggregatori). Seconda cosa, i feed del #ltis13 mi andavano a finire in due cartelle diverse, che però non erano una per i feed dei blog e una per i commenti, bensì una per tutti i blog e i commenti ai blog fatti con WP e Blogger, l’altra per tutti i feed dei blog e dei commenti ai blog fatti con altre soluzioni (noblogs, Altervista, WP installato su server ecc.).

Mi sono messa dunque a riaprire i due file oplm, e per prima cosa ho cancellato dal file del linf12 le stringhe riguardanti il blog iamarf e i commenti al blog iamarf. Ho reimportato il tutto, e funzionava.

Poi, preso coraggio dopo il successo della prima operazione, ho aperto il file oplm di ltis13. Lì, ho duplicato il file, e da uno ho tolto tutte le righe relative ai commenti, dall’altro le righe relative ai feed dei blog. Rimaneva sempre il problema di quel rigo che separava i blog creati con soluzioni alternative, e che corrispondeva al titolo della cartella che mi si veniva a creare in Bloglines (sarà che il prof ce l’ha messa perché vuole “studiare” cosa succede con le soluzioni alternative? però a me ora non serve!). Ho cancellato quella riga:

<outline title="ltis13_s">

e poi anche la riga precedente, che sembrava una “chiusura” della cartella precedente:

</outline>

Ed ecco che, reimportando il tutto in Bloglines (dopo aver cancellato i feed precedentemente importati con il file del prof), mi ritrovo con due belle cartelle, una denominata ltis13, l’altra ltis13comments (eh sì, a quel punto avevo preso gallo, e nel file oplm dei commenti mi sono anche divertita a cambiare il titolo della cartella, in questo rigo:

 <outline title="ltis13">

che è diventato:

 <outline title="ltis13comments">feed commenti

Pasticciare con i file OPML

Ecco, dopo essere anch’io riuscita a importare tutti i feed dei blog del villaggio, e tutti i feed dei commenti ai post dei blog del villaggio, e tutti i feed dei blog e dei commenti di #linf12 (il villaggio primordiale da cui il nostro villaggio ha avuto origine), ho provato un senso di vertigine… anzi… di più, direi di panico. Ecco che è venuta anche a me voglia di pasticciare un po’ con il file OPLM per mettere un po’ di ordine nelle strade di comunicazione del villaggio…. e ora provo a spiegarvelo 😉

amentia verna

Oggi sono proprio felice di aver imparato qualcosa di nuovo buttandomi a pasticciare con l’HTML, di cui non ho alcuna padronanza ma che ha il gran vantaggio di essere un linguaggio organizzato in maniera molto razionale – una volta che si capisce la logica, diciamo così, grafica che ne ordina le righe.

Il compito di ieri sera consisteva nell’importare nel proprio aggregatore i blog realizzati dai corsisti #linf12, per esplorazioni creative e affini. Il prof però aveva caricato le istruzioni per l’aggregatore che io non avevo scelto, il Gufo degli RSS (RSSOWL).

Dopo un tentativo andato a vuoto mi sono resa conto che per importare i feed in Bloglines bisognava salvarsi il file OPML sul disco rigido e poi aprire Bloglines e andare a prenderselo là. Procedimento intuitivo e semplice.

Poi però alla vista dei 700 e passa post importati mi è venuta una sensazione di soffocamento (si vede che sono…

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CAOS = LINF#13

Sì, ora che finalmente sono riuscita a importare tutti i feed dei nostri blog, e tutti i feed dei commenti, e tutti i feed dei blog di #linf12 nel mio bloglines… e sto vedendo quanti sono… ok, sono quasi nel panico! come si fa a leggere tutto? non si può, bisogna iniziare ad andare a naso, sbirciare, pasticciare, lasciare una piccola traccia qua e là, un “mi piace”, un commento, un saluto. E’ il vaccino di cui parla quel matto del prof # http://iamarf.org/2013/04/19/chi-e-che-racconta-ltis13/

studiaconme

16Aprile

Caos. La nascita di una nuova scienza – saggio dello scrittore americano James Gleick pubblicato in originale nel 1987 (da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Caos )

Non per niente:  Il libro nel 1988 è stato finalista per il Premio Pulitzer per la sezione saggistica, ed è stato tradotto in 18 lingue

Nel libro si racconta come dal lavoro indipendente di alcuni ricercatori di discipline diverse siano emerse le basi della teoria del caos, capace di gettare nuova luce su fenomeni caratterizzati da gradi di complessità tali da renderli apparentemente insolubili, rivelandone l’intrinseca imprevedibilità, secondo modelli però sorprendentemente regolari e capaci di ripetersi a scale diverse

Prof. : ma SIAMO NOI!

Dì la verità…TU SEI… James Gleick e…buonanotte a tutti!

😉

A

p.s

Riordinando il diario ho trovato questo e lo appunto qui.

Già il 9 Aprile Giovanna recitava così: “Sto entrando nella filosofia di questo caos..forse…. e comincio a pensare…

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Ancora Feeds

Il prof ha aggiunto un approfondimento sui feed, mi si apre veramente un mondo! Un modo per gestire il mare magnum dell’informazione disponibile sul web, per scegliere i “feed” a cui siamo interessati ma anche per paragonare opinioni e punti di vista, per avere news dal resto del mondo. Veramente bellissimo, mi viene subito in mente che potrei assai “selezionarmi” qualche feed dalla mia patria adottiva, Ginevra.
Su piratepad invece  brancolo un po’ nel buio… e il diario lo sto tenendo sulle “notes” dell’iPad (e poi me lo ritrovo magicamente aggiornato anche su iPhone e sul computer, via mail). Ho provato su piratepad ma ogni volta che ci vado mi apre un nuovo pad e non trovo quello vecchio, cliccando e spippolando sono arrivata ad un messaggio che mi dice che la funzione di ricerca tag (ma è quella che mi servirebbe per ritrovare il mio pad?) su piratepad è momentaneamente non attiva. Lascio un messaggio sul blog del MOOC, mi arriverà qualche chiarimento dagli utenti più esperti? E infatti, il chiarimento arriva: se si apre una pagina su PiratePad, bisogna copiarsi o memorizzarsi l’indirizzo per poi arrivarci di nuovo. E quindi l’incipit del mio diario è perso per sempre nel cyberspazio.
Che bello sentirmi parte di una community!