Foto di fine corso

La foto di “fine corso”, ed ora inizia l’avventura #loptis

amentia verna

Fabrizio (Bartoli) lavora da qualche giorno alla nostra nuova mappa, che è pure interattiva, oltre ad essere esteticamente molto carina. Io posso metterla qui solo come immagine, nell’attesa speranzosa che Fabrizio non solo la renda pubblica, ma anche ci spieghi come fa.

Mappa_iscritti_cMOOC_2013_jpeg

Monica Terenghi invece ha spiegato tempo fa come ha fatto a fare la sua foto di classe. Volevo ribloggare il risultato, ma non ho trovato il magico tastino “reblog”, pur essendo il blog di Monica un WordPress. Forse Costantino, che è il nostro esperto di riblogging, mi spiega come fa??
Questo qua sotto è uno screenshot. Un’istantanea, insomma.
Cliccate il link per vedere la versione interattiva e le istruzioni.

Puzzle iscritti di Monica Terenghi

In un modo o nell’altro, siamo carini…

View original post

Advertisements

Scambio di Casa – sembra un off topic, ma forse non lo è

Questi giorni di vacanza sono stati l’occasione per continuare a visitare le case del villaggio, non credo di averle ancora viste tutte, ma ne ho viste parecchie, ed alcune sono davvero belle e accoglienti, altre sono un po’ più spartane, altre molto frequentate da gente che passa a prendere un caffè o fare un saluto, altre ancora sembrano quasi disabitate, si ha l’impressione che i proprietari non ci abbiano ancora traslocato del tutto. Mi è sempre piaciuto entrare nelle case degli altri, perché secondo me, da com’è una casa, si capiscono tante cose delle persone che ci abitano e anche del luogo in cui siamo. Mi è anche sempre piaciuto avere gente in casa, e infatti a casa mia c’è sempre stato un letto in più o un divano disponibile per chi si voleva fermare, e di persone ce ne sono passate tante. Sarà per questo che, con la mia famiglia, ormai da qualche anno facciamo le vacanze utilizzando il sistema dello scambio di casa. Ci sono ormai tanti siti, noi solitamente utilizziamo quello storico, Home Exchange, e la cosa sta diventando anche un po’ di moda, infatti ultimamente se ne parla spesso su giornali e riviste, e il tema è stato recentemente proposto anche nella prova di inglese agli esami di maturità linguistica. Quello che vorrei sottolineare è che il risparmio (che comunque c’è) non è nemmeno lontanamente la principale ragione per fare uno scambio. La cosa più bella è proprio la scoperta dell’altro, e la possibilità di conoscere il paese che si va a visitare dal punto di vista di chi in quel paese ci vive. Cosa ben diversa da quelloDSC_1318 che avviene soggiornando in un albergo. Negli ultimi anni con la mia famiglia abbiamo trascorso vacanze indimenticabili in varie regioni della Francia, in Olanda, in Danimarca e persino in California (la foto che vedete nel blog l’ho scattata proprio lì, durante una passeggiata in uno dei numerosi parchi naturali della mitica costa di Big Sur). Ogni volta c’è stata l’emozione della scoperta, lo scambiarsi informazioni e dritte sui posti più belli da vedere, le mostre da visitare, i negozi dove acquistare le specialità locali o i ristoranti dove andare a cena. Per i bambini è un’esperienza veramente fantastica, perché imparano a condividere, lasciando i propri giochi a disposizione di chi verrà, ma anche a rispettare i giochi e gli oggetti che i bambini dell’altra famiglia hanno lasciato per loro. Ecco, nel villaggio sta un po’ succedendo la stessa cosa: si va a scoprire le case degli altri, ci si scambiano consigli, si imparano cose. Uno dei blog che ho apprezzato di più in questi ultimi giorni è quello di Emanuela, che ha creato una serie di pagine in cui ha messo nero su bianco le istruzioni per fare alcune cose, ad esempio:

Come fare un audiopost

Come inserire un ebook in un post

Come fare un videopost

E poi, la sua casa è proprio bella, si vede che è un’artista!

Pasticciare con i file OPML

Ecco, dopo essere anch’io riuscita a importare tutti i feed dei blog del villaggio, e tutti i feed dei commenti ai post dei blog del villaggio, e tutti i feed dei blog e dei commenti di #linf12 (il villaggio primordiale da cui il nostro villaggio ha avuto origine), ho provato un senso di vertigine… anzi… di più, direi di panico. Ecco che è venuta anche a me voglia di pasticciare un po’ con il file OPLM per mettere un po’ di ordine nelle strade di comunicazione del villaggio…. e ora provo a spiegarvelo 😉

amentia verna

Oggi sono proprio felice di aver imparato qualcosa di nuovo buttandomi a pasticciare con l’HTML, di cui non ho alcuna padronanza ma che ha il gran vantaggio di essere un linguaggio organizzato in maniera molto razionale – una volta che si capisce la logica, diciamo così, grafica che ne ordina le righe.

Il compito di ieri sera consisteva nell’importare nel proprio aggregatore i blog realizzati dai corsisti #linf12, per esplorazioni creative e affini. Il prof però aveva caricato le istruzioni per l’aggregatore che io non avevo scelto, il Gufo degli RSS (RSSOWL).

Dopo un tentativo andato a vuoto mi sono resa conto che per importare i feed in Bloglines bisognava salvarsi il file OPML sul disco rigido e poi aprire Bloglines e andare a prenderselo là. Procedimento intuitivo e semplice.

Poi però alla vista dei 700 e passa post importati mi è venuta una sensazione di soffocamento (si vede che sono…

View original post 118 more words

Dove tutto è cominciato…

Mi piace questo schizzo del villaggio, ed è quello che piano piano sta accadendo. Si aprono strade, passaggi, connessioni…

studiaconme

ATTENZIONE: questo non è mio, ma riportato dal sito del Prof.!

è solo una prova per collegare tra loro gli argomenti che svilupperemo pian piano…

😉

Ora proviamo a fare un schizzo del villaggio, senza aspettarsi troppo, perché giusto di uno schizzo si tratta. Affinché il bozzetto prenda una forma definita, bisognerà viverci, creando consuetudini e pratiche condivise, esponendo e discutendo problemi. Dopo avere tratteggiato gli elementi fondamentali del villaggio, proveremo a raffigurarci le possibili tipologie di abitanti. Dopodiché ci rifletteremo un po’, prima di andare avanti.

1.1 Immaginiamo il villaggio

Le persone hanno bisogno di un luogo dove vivere, dove tornare per riflettere, ricomporre i pensieri, disporli ammodo, dove ospitare amici per discutere. Un luogo magari da arredare, secondo i propri gusti e quello che si vuole comunicare. Il luogo dove ciascuno lascia la traccia più concreta e coerente del proprio percorso. Questo luogo verrà realizzato mediante un

View original post 695 more words